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Ricapitolando Molière…

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E così abbiamo letto il nostro piccolo Molière di corte, opéra comique senza musica…

Struttura classica – innamorato galante, geloso punito, valletto furbo, bella donna sveglia, intrighetti e stratagemmi… – spazio per danze e musica (di Lully!), le consuete stoccatine alla società francese, un lancia spezzata in favore delle donne che non si devono opprimere con la gelosia… e la battuta forse più nota di tutta la commedia (la cita anche Poirot in Assassinio sul Nilo):

La grande ambizione delle donne è … quella di ispirare amore.

Che ne dite, o Lettori – e soprattutto Lettrici? È vero? È ancora vero nel XXI Secolo? È (ed è sempre stato) vero solo delle donne? Diteci il vostro parere nei commenti qui sotto!

Intanto ecco qui qualche immagine…

Eravamo incuriositi dalla canzone “etnica” di Alì, ricordate? Ebbene, il bizzarro Turco/Arabo/Veneto del ritornello è identico nell’originale:

Chiribirida ouch alla !
Star bon Turca,
Non aver danara.
Ti voler comprara ?
Mi servi a ti,
Se pagar per mi ;
Far bona coucina,
Mi levar marina,
Far boller caldara.
Parlara, parlara :
Ti voler comprara ?

E la risposta di Don Pedro…

Savez-vous, mes drôles,
Que cette chanson
Sent pour vos épaules
Les coups de bâton ?
Chiribirida ouch alla !
Mi ti non comprara,
Ma ti bastonara,
Si ti non andara.
Andara, andara,
O ti bastonara.

E per questa volta questo è quanto. Scriveteci – nei commenti o utilizzando la pagina apposita. Idee, pareri e suggerimenti sono sempre i benvenuti. Iscrivetevi al blog per essere sempre informati dei nuovi incontri – e l’appuntamento è per il prossimo Palcoscenico di Carta.

A presto!

Molière al Palcoscenico di Carta

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Torna il PdC – e torna in una veste speciale… una veste festivaliera, se volete.

Giovedì 5 settembre ci troviamo alla nostra benamata Libreria Libraccio in un inconsueto orario serale, per scoprire insieme un Molière meno conosciuto…

Il babbo e nume tutelare della commedia francese era notevolmente prolifico – e, tra i suoi molti testi, c’è anche Il Sicilano, o l’Amor Pittore. Originariamente musicato da Jean-Baptiste Lully, in una specie di ur-opéra comique che mescolava parola, musica e danza, Il Siciliano è una svelta e spiritosa piccola commedia.

Per la sua natura – e per la sua breve durata se messa in scena senza musica, Il Siciliano si vede ben poco in scena – ma è perfetta per essere letta in una sola sera al Palcoscenico di Carta: un Molière bomboniera, se volete – con la vèrve e il gusto dell’epoca… in piccolo.

Agli ingredienti consueti – il giovane innamorato, il valletto furbo, il vecchio geloso, la bella donna contesa ma tutt’altro che passiva, l’intrighetto galante – si aggiungono colori adatti a un elaborato intrattenimento di corte: un’eco d’arcadia e il tocco esotico di una Sicilia popolata di cavalieri spagnoli e schiavi mori.

Ci divertiremo!  Intanto qui trovate il testo, scaricabile in formato pdf.

Per questa volta, dato l’orario e la circostanza inconsueti, le cose funzioneranno un po’ diversamente dal solito: se vi va di leggere, fatecelo sapere usando il form qui sotto – ma le (non numerosissime) parti verranno assegnate sul campo.

Se invece volete solo assistere, unitevi a noi in libreria un poco prima delle 21.30 – non serve altro!