Archivio dell'autore: la Clarina

Informazioni su la Clarina

I'm Italian, a playwright, a historical novelist, an editor, a translator, a blogger... If it's got to do with words, chances are I've done it at least once. I blog about theatre, books and history (and occasionally silent movies) at Scribblings - www.claragiuliani.com

Alas…

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Carissimi Paperstagers, credo che non sarà un’enorme sorpresa per nessuno: come molte altre cose in questo periodo, anche il Palcoscenico di Carta soggiace alle contingenze, e ci dispiace dovervi comunicare che…

GLI APPUNTAMENTI DI MARZO SONO CANCELLATI

Rimandiamo Re Giovanni a tempi migliori. Vi faremo sapere.

Il Cattivo Re Giovanni al PdC

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imagesRieccoci qui con un altro Shakespeare, assai poco conosciuto e ancor meno rappresentanto – una history degli anni Novanta del Cinquecento, incentrata su una delle figure meno amate della storia inglese: Re Giovanni.

Sì, quel Giovanni: il re della Magna Charta; Giovanni Senzaterra, il fratello “cattivo” di Riccardo Cuordileone; il capo dello Sceriffo di Nottingham, nemico di Robin Hood. Secondo alcuni, il peggior monarca di sempre a sedere sul trono inglese. Perché magari si potrebbe pensare che Giovanni si contenda il titolo con Riccardo III (non a caso altro protagonista shakespeariano) – ma sappiamo tutti che in decenni recenti Riccardo è stato ampiamente (se non incontestatamente) riabilitato, fatto oggetto di enormi quantità di narrativa, e difeso vocalmente da un esercito di Riccardiani in vari gradi di ferocia.

Ma Giovanni…?

Giovanni continua a godere di pessima stampa – Sir Walter Scott in testa… ma a noi interessa principalmente quel che Shakespeare fa di Giovanni, giusto? Ebbene, quel che ne fa è metterlo al centro di una storia di dubbie lealtà, convenienza politica, alleanze ondivaghe e grigia, grigissima lotta per il potere. In mezzo a tutto ciò, Giovanni sembra annaspare con singolare inefficacia – non malvagio, ma impigliato nei meandri della realpolitik, schiacciato tra personalità più forti (prima tra tutti la formidabile Eleonora d’Aquitania)…

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Insomma, esploreremo una prospettiva diversa su un personaggio storico e una serie di dilemmi politici che, come spesso capita con Shakespeare, conservano una singolare attualità. L’idea v’incuriosisce?

Come di consueto, ci sono due modi per partecipare. Se voltete leggere insieme a noi, iscrivetevi usando il form qui sotto. Vi assegneremo un ruolo e vi invieremo il testo. Se invece volete solo assistere (e ricordatevi che potete cambiare idea per ogni incontro 😉 ), non dovete fare altro che unirvi a noi in libreria, il 17 aprile, un po’ prima delle 18.

Vi aspettiamo!

Ricapitolando Molière…

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E così abbiamo letto il nostro piccolo Molière di corte, opéra comique senza musica…

Struttura classica – innamorato galante, geloso punito, valletto furbo, bella donna sveglia, intrighetti e stratagemmi… – spazio per danze e musica (di Lully!), le consuete stoccatine alla società francese, un lancia spezzata in favore delle donne che non si devono opprimere con la gelosia… e la battuta forse più nota di tutta la commedia (la cita anche Poirot in Assassinio sul Nilo):

La grande ambizione delle donne è … quella di ispirare amore.

Che ne dite, o Lettori – e soprattutto Lettrici? È vero? È ancora vero nel XXI Secolo? È (ed è sempre stato) vero solo delle donne? Diteci il vostro parere nei commenti qui sotto!

Intanto ecco qui qualche immagine…

Eravamo incuriositi dalla canzone “etnica” di Alì, ricordate? Ebbene, il bizzarro Turco/Arabo/Veneto del ritornello è identico nell’originale:

Chiribirida ouch alla !
Star bon Turca,
Non aver danara.
Ti voler comprara ?
Mi servi a ti,
Se pagar per mi ;
Far bona coucina,
Mi levar marina,
Far boller caldara.
Parlara, parlara :
Ti voler comprara ?

E la risposta di Don Pedro…

Savez-vous, mes drôles,
Que cette chanson
Sent pour vos épaules
Les coups de bâton ?
Chiribirida ouch alla !
Mi ti non comprara,
Ma ti bastonara,
Si ti non andara.
Andara, andara,
O ti bastonara.

E per questa volta questo è quanto. Scriveteci – nei commenti o utilizzando la pagina apposita. Idee, pareri e suggerimenti sono sempre i benvenuti. Iscrivetevi al blog per essere sempre informati dei nuovi incontri – e l’appuntamento è per il prossimo Palcoscenico di Carta.

A presto!

Molière al Palcoscenico di Carta

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Torna il PdC – e torna in una veste speciale… una veste festivaliera, se volete.

Giovedì 5 settembre ci troviamo alla nostra benamata Libreria Libraccio in un inconsueto orario serale, per scoprire insieme un Molière meno conosciuto…

Il babbo e nume tutelare della commedia francese era notevolmente prolifico – e, tra i suoi molti testi, c’è anche Il Sicilano, o l’Amor Pittore. Originariamente musicato da Jean-Baptiste Lully, in una specie di ur-opéra comique che mescolava parola, musica e danza, Il Siciliano è una svelta e spiritosa piccola commedia.

Per la sua natura – e per la sua breve durata se messa in scena senza musica, Il Siciliano si vede ben poco in scena – ma è perfetta per essere letta in una sola sera al Palcoscenico di Carta: un Molière bomboniera, se volete – con la vèrve e il gusto dell’epoca… in piccolo.

Agli ingredienti consueti – il giovane innamorato, il valletto furbo, il vecchio geloso, la bella donna contesa ma tutt’altro che passiva, l’intrighetto galante – si aggiungono colori adatti a un elaborato intrattenimento di corte: un’eco d’arcadia e il tocco esotico di una Sicilia popolata di cavalieri spagnoli e schiavi mori.

Ci divertiremo!  Intanto qui trovate il testo, scaricabile in formato pdf.

Per questa volta, dato l’orario e la circostanza inconsueti, le cose funzioneranno un po’ diversamente dal solito: se vi va di leggere, fatecelo sapere usando il form qui sotto – ma le (non numerosissime) parti verranno assegnate sul campo.

Se invece volete solo assistere, unitevi a noi in libreria un poco prima delle 21.30 – non serve altro!

Coriolano – Parte III

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Ecco, diciamo la verità: sapevamo che Caio Marzio – ormai Coriolano – avrebbe finito col rovinarsi da sé… Vero è che, rispetto a Volumnia, Menenio e Cominio, noi abbiamo il beneficio del senno di poi, di Tito Livio e di Plutarco – per non parlare della consapevolezza di aver a che fare con una tragedia… ma la furia malguidata del nostro (anti)eroe, le accuse di tradimento e la condanna all’esilio non ci hanno stupiti particolarmente, vero?

Nè, per la legge della necessità narrativa (la cui inevitabilità è di poco inferiore a quella della gravità), ci ha stupito che il fresco esule sia finito proprio sulla porta di quel Tullo Aufidio, il generale volsco con cui condivide una guerresca ossessione reciproca… “Come reagirà Aufidio nel ritrovarsi a casa l’odiato e ammiratissimo nemico di sempre?” è la domanda su cui ci siamo lasciati giovedì scorso – e qualcuno tra i lettori, a mo’ di risposta, ha mimato un pugno sul naso…

Come stanno le cose in realtà lo vedremo leggendo l’ultima parte, all’ora e nel luogo consueti: qualche minuto prima delle 6 alla libreria IBS.

Come reagirà Aufidio, dunque? Che farà Coriolano in esilio? Tornerà mai a Roma? Rivedrà Volumnia, Virginia, Menenio? E che altro complotteranno Sicinio e Bruto?

Se volete leggere, rimane qualche parte piccolina… Fatecelo sapere utilizzando il form qui sotto:

Intanto qui trovate il testo in formato PDF.

Coriolano – Parte II

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E dunque s’è visto come Caio Marzio, ormai Coriolano, sia un generale di prim’ordine – ma con qualche serio problema di pubbliche relazioni… Ora, il ragazzo è cresciuto senza un padre, e conosce poco più che il campo di battaglia – e però… possibile che nessuno gli abbia mai insegnato a tenere la bocca chiusa quando è il caso?

Non certo quella specie di padre putativo che è Menenio, troppo perso in ammirazione del suo pupillo per esercitare qualche influenza su di lui. E la madre? È evidente che la formidabile Volumnia esercita un ascendente sul suo bellicoso figlio, non trovate?

Che genere di ascendente – e con quali risultati – lo vedremo nella seconda parte, tra faccende di famiglia, intrighi tribunizi (quanto sono perfidi Bruto&Sicinio?) e tempestose sedute in Senato…

Unitevi a noi giovedì 11, qualche minuto prima delle 18, alla libreria IBS+Libraccio di Via Verdi, per vedere come l’integrità non sia condizione sufficiente per mettersi in politica. Le parti maggiori sono già coperte – ma c’è ancora qualcosa di piccolo, se vi va di cimentarvi.

Intanto qui trovate il testo in formato PDF.

Coriolano: il Testo – Parte I

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Eccoci pronti per un viaggio nell’antica Roma – e lasciate che ve lo dica: arriveremo in un pessimo momento. È tempo di vacche magre, ma il popolo non ne è per nulla convinto e tumultua nelle strade – e, se tutto ciò non bastasse, il Senato ha appena votato una nuova guerra contro i Volsci…

Il peggiore dei tempi e il migliore dei tempi, per il nostro eroe Caio Marzio – non ancora Coriolano. Lo vedremo in pace e in guerra, nell’arena politica e in famiglia… e ci faremo un’idea di lui. Eccolo, intanto, nell’immagine qui di fianco – interpretato da Philip Kemble, astro delle scene londinesi a cavallo tra Sette e Ottocento.

Oh – ed ecco un indovinello: che cos’hanno in comune Caio Marzio e il sindaco di Milano?

Ne parleremo giovedì pomeriggio, volete? Vi aspettiamo all’IBS+Libraccio, qualche minuto prima delle 18. Se volete il testo, qui potete scaricare la prima parte in formato PDF.